Quanto investire per ottenere i dati personali di un cliente

Piccolo esercizio per capire quanto denaro un commerciante può investire per ottenere informazioni su un proprio cliente (per raggiungerlo in futuro).


La settimana passata ho deciso di acquistare un Chromecast, ho quindi fatto un’indagine preliminare in rete e trovando un rivenditore a pochi km da casa, ho deciso di andare il pomeriggio stesso.

Una volta in negozio trovo subito il dispositivo dentro una grande cesta, lo afferro e controllo il prezzo notando un’incongruenza rispetto alla cifra del sito. Controllo immediatamente la cifra allo smartphone e con sorpresa noto che se prenoto online e ritiro in negozio (la cesta è piena) la cifra è minore, non male.

Electronic remittance through the Internet

La pagina web sul telefono è ancora aperta, seleziono “ritira in negozio” e quindi appare una maschera in cui i campi di nome, numero di telefono e e-mail devono essere compilati: li compilo, invio i dati e dopo nemmeno 30” ricevo una mail con cui vengo invitato a ritirare il prodotto in negozio.

Visto che avevo già in mano il prodotto, vado alla cassa e pago: il 25% in meno rispetto al prezzo indicato sulla cesta.


Non appena mi domando cosa ho fatto per pagare di meno (un pò compiaciuto, lo ammetto), realizzo di aver investito del mio tempo per cedere volontariamente (senza particolare disagio) i miei dati identificativi, che probabilmente alla cassa non avrei mai ceduto: ho quindi capito quanto vale per quella catena il mio nome, la mia mail e il mio numero di telefono, nonché il tempo della propria operatrice/operatore della cassa che avrebbe dedicato per chiedermi i dati.

Attualmente quella catena investe almeno 1/4 del ricavato della vendita per ottenere dati con cui raggiungere nuovamente i suoi clienti.

@engperbellini

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