Design Thinking

Il Design Thinking è una metodologia per identificare e identificare soluzioni basate sull'osservazione delle loro persone.
Tendenzialmente identifico 5 fasi principali operative: Empatia, Definizione, Ideazione, Prototipo, Test.

"Per creare innovazioni significative, bisogna conoscere gli utenti a aver cura delle loro vite", definizione riassumibile in una sola parola: Empatia.

L'empatia è il punto di partenza per sviluppare un processo di progettazione human-centered; Comprendere perfettamente le persone nel contesto in cui il progetto sarà sviluppato, è necessario per realizzare i veri motivi per cui vengono intraprese certe azioni, motivi che spaziano dalle esigenze fisiche a quelle emozionali, abbracciando sfere più intime come la visione del mondo e il ruolo nella comunità.
Adottando l'approccio in cui la persona e i suoi bisogni sono al centro, il processo di studio (osservazione, coinvolgimento,'ascolto) del prodotto/servizio tramite l'empatia, supporta fase successiva, di definizione.

"Inquadrare il problema vero è l'unico modo per creare la giusta soluzione": la Definizione del vero problema è l'obbiettivo di questa fase.

La definizione è la parte del processo di progettazione che chiarifica e delimita l'ambiente di lavoro; i dai raccolti /fase di empatia) relativi all'utente e al suo contesto devono essere far comprendere, attuando cambi di prospettive, qual'è il vero bisogno, talvolta nascosto anche all'utente stesso. Solo questa operazione di definizione permetterà di supportare la fase di intuizione che alimenta la fase di ideazione.

"Non si tratta di catturare l'idea giusta, si tratta di generare la più ampia gamma di possibilità", quindi realizzare il maggior numero di idee possibile.

L'ideazione combina le conoscenze della fasi Empatia e Definizione, al fine di creare il maggior numero possibile (fase divergente) di soluzioni per gli utenti. L'ideazione può essere svolta anche attraverso un brainstorming, in cui le idee si sovrappongono, accrescono in forma multistrato, o mediante l'utilizzo di schizzi, o altri strumenti creativi come mappe mentali o costruire un oggetto fisico. I questa fase divergente è obbligatorio non dare giudizi, l'espressione dev'essere libera e deve servire da stimolo per altre idee.

"Costruire per pensare e collaudare al fine di imparare", creare un prototipo di un'idea per renderla più concreta.

La fase Prototipo consiste in una generazione veloce e iterativa di artefatti ,che possano permettere di rispondere ad una serie di domande, volte a raffinare la soluzione finale. Tendenzialmente un prototipo permette l'ideazione, la comunicazione (Se una foto vale mille parole, un prototipo vale mille immagini), la conversazione, la possibilità di fallire precocemente, la possibilità di testare nonché a gestire completamente il processo di creazione della soluzione, permettendo di suddividere un problema in più piccoli problemi.

"Il test è un'occasione per conoscere la soluzione e il tuo utente", ovvero la conferma di quanto prodotto nelle fasi precedenti.

La fase di test permettere di ricevere riscontri circa i prototipi creati; le impressioni degli utenti forniscono spunti interessanti per accrescere l'empatia, la quale sarà concentrata su uno spazio di utilizzo più chiaro e definito. La fase di test non deve essere necessariamente realizzata in un contesto reale (anche se è preferibile), può essere attivata anche in un ambiente fittizio in cui i ruoli degli utenti sono chiari. Testare conduce a raffinare prototipi e soluzioni, a conoscere ancora più a fondo l'utente, e migliorare il punto di vista come osservatore. I migliori test si ottengono facendo utilizzare il prototipo senza fornire spiegazioni, creando un'esperienza attorno all'utilizzo (non dev'esserci la fredda sensazione di essere un oggetto del test), e soprattutto chiedere di valutare i prototipi.